Nella primavera del 2025 ho lanciato una petizione contro le proposte di modifica peggiorative della legge 157/92 sulla tutela della fauna e sull’attività venatoria: caccia in aree oggi protette, meno controlli, più armi in circolazione. Era un’iniziativa personale, sostenuta dal Circolo Vedo Verde di Cremona di Legambiente; in pochi giorni ha superato le 100.000 adesioni e si è fermata oltre quota 125.000 firme raccolte in tutta Italia.
Il 25 febbraio 2026 le firme sono state consegnate ufficialmente nella sala stampa del Senato, a Palazzo Madama, alla presenza di senatori e deputati. Unite a quelle di Legambiente, LIPU, WWF e Fondazione Capellino – Almo Nature, le firme presentate alle istituzioni hanno superato le 400.000.
L’obiettivo resta lo stesso del primo giorno: chiedere al Parlamento di fermare una riforma che porterebbe a una forma di “caccia selvaggia” e difendere insieme la natura, la biodiversità e la sicurezza dei cittadini.
